Basi della SEO e-commerce
9 min di letturaAnalytics e tracciamento
Ogni decisione SEO vale quanto i dati su cui si basa. Prima di fare ricerca di keyword, correggere i tag title o fare link building, serve una base dati affidabile. Questa guida copre i due strumenti indispensabili per ogni negozio online (GA4 e Google Search Console) e come collegarli perché le tue decisioni SEO si basino su numeri reali.
In this guide
Configurare GA4 per l’e-commerce
GA4 ha sostituito Universal Analytics nel luglio 2023. Se usi ancora UA o una vecchia integrazione GA su Shopify, i tuoi dati non sono affidabili. Riparti da zero: crea una proprietà GA4, installa il tag Google tramite il tuo tag manager o le impostazioni della piattaforma, e attiva subito l’e-commerce avanzato.
L’e-commerce avanzato non è attivo per impostazione predefinita
In GA4: Admin > Stream di dati > seleziona il tuo stream > Misurazione avanzata. Attiva tutti gli eventi. Poi, nelle impostazioni di Shopify o WooCommerce, verifica che il data layer e-commerce stia inviando correttamente gli eventi purchase, add_to_cart e view_item. Usa la DebugView di GA4 per controllare tutto prima di fidarti dei dati.
- —Creare una proprietà GA4 su analytics.google.com e collegarla al tuo negozio
- —Configurare un obiettivo di conversione acquisto: Admin > Conversioni > Nuovo evento di conversione > nominarlo ‘purchase’
- —Attivare Google Signals per i dati multi-dispositivo (Admin > Impostazioni dati > Google Signals)
- —Impostare la conservazione dei dati a 14 mesi. Il valore predefinito di 2 mesi impedisce i confronti anno su anno
- —Filtrare il traffico interno: aggiungere l’IP dell’ufficio in Admin > Stream di dati > Configura impostazioni tag > Definisci traffico interno
Su Shopify, installa l’app ufficiale Google & YouTube. Gestisce l’integrazione GA4 e trasmette i dati di acquisto automaticamente. Su WooCommerce funziona il plugin gratuito WooCommerce Google Analytics Integration, ma verifica che l’evento purchase si attivi sulla pagina di conferma dell’ordine, non solo sulla pagina di pagamento.
Google Search Console: verifica e configurazione
GSC fornisce dati che GA4 non può dare: quali query di ricerca fanno apparire le tue pagine, quante volte gli utenti cliccano e la tua posizione media nei risultati. È gratuita e non c’è alcun motivo valido per non averla configurata fin dal primo giorno.
- —Andare su search.google.com/search-console e aggiungere la tua proprietà
- —Scegliere la proprietà di tipo Dominio (non Prefisso URL). Copre automaticamente tutti i sottodomini e http/https
- —Verificare tramite record DNS TXT se hai accesso all’hosting, altrimenti usare il metodo del tag HTML
- —Inviare la sitemap in Sitemap > Aggiungi sitemap (es.: tuonegozio.it/sitemap.xml)
- —Collegare GSC a GA4: in GA4, Admin > Link ai prodotti > Link Search Console
Perché il collegamento GSC + GA4 è importante
Una volta collegati, puoi vedere le query di ricerca organica direttamente in GA4 sotto Rapporti > Acquisizione > Search Console. Cosa ancora più utile: puoi creare report personalizzati che incrociano query e fatturato. Così sai quali keyword ti portano davvero soldi, non solo traffico.
Le metriche che contano davvero per la SEO e-commerce
La maggior parte dei negozi online monitora troppe metriche senza agire su nessuna. Ecco i cinque numeri che vale la pena tenere d’occhio regolarmente. Tutto il resto è rumore finché questi non sono sotto controllo.
- —Sessioni organiche: il volume grezzo di traffico proveniente da Google. Da monitorare settimanalmente in GA4 sotto Acquisizione > Acquisizione traffico, filtrato per Ricerca organica.
- —Ricavi dal canale organico: in GA4 sotto Monetizzazione > Acquisti e-commerce, filtrato per origine sessione Ricerca organica. È il numero che conta per la direzione aziendale.
- —Posizione media per keyword importanti: in GSC, nel report Risultati di ricerca filtrato sulle tue 20 keyword di prodotto e categoria più importanti. Variazioni di 2-3 posizioni nella prima pagina possono avere un impatto significativo sul fatturato.
- —CTR per pagina: in GSC sotto Pagine, ordinato per impressioni. Le pagine con molte impressioni e CTR inferiore al 2 % hanno tag title o meta description deboli. Inizia da quelle.
- —Pagine per sessione organica: in GA4, questo indicatore segnala la profondità dei contenuti. Se i visitatori organici escono subito, le tue landing page non corrispondono all’intento di ricerca. Un buon riferimento per le pagine di categoria e-commerce è 3-4 pagine per sessione.
Trovare opportunità rapide in Google Search Console
Questa è una delle tecniche SEO più replicabili in assoluto. In GSC, vai su Risultati di ricerca e applica questi filtri: Impressioni > 100 e Posizione media tra 11 e 20. Ordina per impressioni decrescenti. Quello che vedi sono pagine in seconda pagina di Google. Hanno già una certa autorità di posizionamento, e un miglioramento mirato dei contenuti spesso le spinge in prima pagina entro 4-8 settimane.
Il metodo delle keyword di seconda pagina
Filtri in GSC: Impressioni > 100, Posizione 11-20, ordina per Impressioni decrescenti. Per ogni URL dell’elenco, clicca per vedere le query che generano quelle impressioni. Poi migliora la pagina: inserisci quelle query in modo naturale nel testo, rafforza la struttura dei titoli, aggiungi una sezione FAQ e aggiorna il tag title con la query più pertinente. Reinvia tramite lo strumento Controllo URL.
Non cercare di sistemare 50 pagine in una volta. Scegli le 5 URL con più impressioni nell’intervallo di posizione 11-20, dedica circa 2 ore al miglioramento di ciascuna, poi aspetta 4 settimane prima di valutare i risultati. La fretta rovina questo processo.
- —In GSC Risultati di ricerca: clicca su ‘+’ > Impressioni > Maggiore di > 100
- —Aggiungi secondo filtro: Posizione > Maggiore di > 10, e Posizione < Minore di > 21
- —Ordina la tabella per impressioni decrescenti
- —Clicca su qualsiasi URL per vedere le query specifiche che generano impressioni per quella pagina
- —Apri l’URL in un’altra scheda e confronta il tuo contenuto con i 3 risultati più in alto per quelle query
- —Aggiorna il contenuto, migliora il tag title e reinvia tramite Controllo URL
Costruire una routine di reporting che duri nel tempo
I negozi che progrediscono in modo costante nella SEO sono quelli che controllano i propri numeri con una cadenza fissa, non solo quando qualcosa sembra andare storto. Ecco una routine semplice che funziona in pratica. Richiede circa 30 minuti a settimana e 90 minuti al mese.
Crea un semplice Google Sheet con due schede: una per le metriche GSC settimanali (data, clic, impressioni, posizione media) e una per i ricavi organici mensili di GA4. Bastano 5 minuti per compilarlo ogni volta, e dopo 3 mesi avrai una linea di tendenza che racconta una storia chiara. Consulta la checklist dei fondamentali SEO su /guides/fundamentals per assicurarti che la base tecnica sia solida prima di approfondire l’analytics.
Lavora con esperti SEO che capiscono l’e-commerce
La prima agenzia SEO al mondo fondata dall’e-commerce